Google+

sabato, ottobre 10

Nanismo delle imprese e deficit culturale

0 commenti
Sfogliando il numero di settembre de L’impresa di Comunicazione, ho trovato un interessante articolo intitolato “I media e l’adv fanno male alle imprese” nel quale Daniele Pittèri individua le principali cause ostative che giustificherebbero l’anomala situazione italiana in cui, in un periodo di crisi come quello attuale, la comunicazione d’impresa, anziché assumere il ruolo chiave per sostenere la competitività, diventa una cosa difficile, anzi impossibile.
Oltre alla scarsa maturità del sistema industriale italiano, per il quale la comunicazione non è mai stata considerata come elemento centrale delle politiche di sviluppo, Pittèri ritiene che gli elevati costi di gestione interna, accompagnati da un basso prezzo di vendita degli spazi, obbligando le imprese mediali a una raccolta pubblicitaria corposa, determinano una situazione di affollamento e una conseguente “guerra all’acquisto” in cui la visibilità diventa proporzionale alla capacità di investimento. Quindi, considerando che in Italia solo 17.000 imprese investono in pubblicità con una spesa pro-capite di 650.000 euro e che il 74% delle nostre imprese ha un fatturato inferiore ai 2 milioni, si capisce bene come sia materialmente impossibile per la stragrande maggioranza delle aziende italiane effettuare investimenti pubblicitari efficaci in termini di visibilità.
Un'altrà difficoltà italiana, la più determinante a mio avviso, è poi costiuita dall’eccesso di centralità acquisito dai media nel sistema della comunicazione d’impresa. L'assenza di sperimentazione, il conservatorismo espressivo e la limitatezza creativa hanno finito per fossilizzare la comunicazione all’interno di un sistema che privilegia il prodotto al consumatore e che quindi non pone attenzione ai luoghi di incontro, al punto vendita, alla fisicità del prodotto, alle dinamiche fiduciarie fra consumatori (e alla conseguente valorizzazione del brand che ne può derivare) e alle dinamiche determinate dai nuovi media.
Una possibile via d'uscita per Pittèri esiste ed è rappresentata da un radicale cambiamento che dovrebbe investire non solo le aziende, invitate ad abbandonare quella forma di protezionismo nei confronti del sistema dei media, ma anche l'approccio dei "professionisti della comunicazione", ancora poco capaci di mettersi in gioco per sperimentare e rischiare.

venerdì, ottobre 9

Giovani guerriglieri

0 commenti
Ecco tre originali idee di comunicazione non convenzionale di altrettanti giovani creativi.

Ronny & Nick per Heineken


Kevin Timmermans per Pampers


Tytus Klepacz per Victoria's Secret


Fonte: Newcreatives

Print 2.0

0 commenti
L'azione di Augmented Reality Marketing realizzata da Red Bull attraverso la rivista The Red Bulletin, rappresenta uno strepitoso balzo in avanti nella sperimentazione di questo suadente strumento interattivo.

mercoledì, ottobre 7

La teoria del divertimento di Volkswagen

0 commenti
Rolighetsteorin è il nome della brillante iniziativa promossa in Svezia da Wolkswagen per dimostrare l'importante ruolo giocato dal divertimento nel migliorare il nostro comportamento e cambiare la nostra mentalità.




Fonte: BRAINSTORM9

martedì, ottobre 6

The New Zealand Breast Cancer Foundation: blob

0 commenti
Lo scorso settembre, in collaborazione con Radical Media Group, Colenso BBDO e Art Life, la New Zealand Breast Cancer Foundation ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per invitare le donne neozelandesi a non trascurare l'importanza dei controlli periodici al seno.
Il messaggio "The longer you wait, the bigger the problem becomes" ha assunto le fattezze di un blob protagonista di uno spot televisivo e di un'azione di ambient realizzata per le strade di Auckland.





Fonte: COMUNICADORES

Advertising: 2009 VS 1980

0 commenti


Fonte: COMUNICADORES

lunedì, ottobre 5

Comunicazione via etere

0 commenti
Dopo i vasi Golden Wonderful paracadutati a Portsmouth, arriva il lancio di aeromobili effettuato dalla compagnia low cost EasyJet.
Centinaia di persone si sono riunite presso il Grande Arco della Défense per accaparrarsi uno dei 20 biglietti gratuiti.

sabato, ottobre 3

Baggage Belt

0 commenti
Dopo un lungo viaggio, la prima cosa di cui si ha bisogno è un po' di sano relax. Giocando su questa intuizione, l'agenzia Masterminds ha realizzato all'interno del Biloxi International Airport, una interessante azione di ambient per il Beau Rivage Resort & Casino di Biloxi



Fonte: I BELIVE IN ADV

venerdì, ottobre 2

The closet

1 commenti
Lo spot realizzato per Canal+, è un esilarante invito a non sottovalutare mai il potere di una grande storia.

Via la forfora

0 commenti
La forfora, frutto della desquamazione del cuoio capelluto, si manifesta soprattutto attraverso la rivoltante colonizzazione della parte superiore del dorso.
Per esaltare l'efficacia dello shampoo Clear, imbattibile nella quotidiana lotta contro questo silente invasore, l'agenzia Lowe/SSP3 di Bogotá ha pensato di invitare i lettori a decolonizzare la spalla di una ammaliante modella, mediante uno shampooing antiforfora instantaneo.


Fonte: DIRECTDAILY
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...